Cristiani ortodossi verso lo strappo: Kiev lascia Mosca

Di Federica Tourn (Famiglia Cristiana, 06/12/2018)

Il presidente Petro Poroshenko ha annunciato che il 15 dicembre si terrà a Kiev, nella cattedrale di Santa Sofia, il primo Sinodo unito della Chiesa autocefala ucraina. Durante l’assemblea, che riunirà le gerarchie ecclesiastiche delle chiese ortodosse indipendenti dal Patriarcato di Mosca, verrà approvato lo statuto della neonata chiesa nazionale ed eletto il suo primate, che subito dopo andrà a Istanbul a ricevere dalle mani del patriarca Bartolomeo il tomos, cioè l’attestazione formale dell’autonomia. Continua a leggere “Cristiani ortodossi verso lo strappo: Kiev lascia Mosca”

Così le polacche resistono all’avanzata clericofascista

Di Federica Tourn (Left, 23/11/2018)

Duecentomila persone hanno sfilato a Varsavia l’11 novembre scorso per il centenario dell’indipendenza del paese, ma tra le bandiere polacche spiccavano numerose quelle dei neofascisti. Una ricorrenza che da festa di popolo negli ultimi anni sta diventando sempre di più una passerella per le milizie dell’ultradestra, nel silenzio-assenso del governo, che di fatto ha manifestato al loro fianco. Fra la folla c’erano anche gli ungheresi di Jobbik e gli italiani di Forza Nuova a dare manforte ai fascisti polacchi, che hanno cercato di prendersi la piazza al grido di “Potere bianco” e “Fuori dalla Ue”. Chi ha cercato di protestare è stato aggredito, nel sostanziale immobilismo delle forze dell’ordine. Lo testimonia la femminista Klementyna Suchanow, che con altri compagni e compagne ha subito la reazione violenta dei fascisti. Suchanow è una scrittrice, pluripremiata per la sua biografia di Witold Gombrowicz, ed è stata una delle organizzatrici del grande sciopero delle “donne in nero” dell’ottobre 2016, che ha portato migliaia di persone in strada contro il progetto di divieto totale di aborto proposto dal governo; con lei abbiamo parlato dell’avanzare del nazionalismo e del declino delle libertà civili in Polonia.

L’intervista è disponibile sul sito http://www.left.it

 

La resa dei conti tra Orban e l’università di Soros

Di Federica Tourn e Claudio Geymonat (Eastwest.eu, 28/11/2018)

La Central European University di Budapest, l’università fondata da Soros nel ’91, alla fine dell’anno sarà probabilmente costretta a lasciare l’Ungheria per rifugiarsi nel Paese di un altro sovranista, l’Austria di Sebastian Kurz.

 ll rettore Michael Ignatieff, stanco di quella che ormai ritiene un’inutile attesa, ha infine deciso di fissare una deadline al primo dicembre: se a quella data il governo di Viktor Orbán continuerà a rispondere con il silenzio alle reiterate richieste di dialogo, la Ceu lascerà definitivamente Budapest per Vienna, dove sono già stati trasferiti alcuni corsi, grazie a un memorandum di intesa siglato con il governo ad aprile e rafforzato dall’incontro fra il premier austriaco e Soros nei giorni scorsi. Continua a leggere “La resa dei conti tra Orban e l’università di Soros”

Un culto che continua da un mese per evitare il rimpatrio di una famiglia di migranti

Di Claudio Geymonat (Riforma.it)

In Olanda una chiesa protestante de l’Aja sta tenendo un culto da oramai un mese per proteggere una famiglia di migranti dall’espulsione dal Paese.

La storia è tanto semplice quanto geniale: secondo la legge statale le forze dell’ordine non possono interrompere una funzione religiosa in corso. Centinaia di pastori si stanno dunque alternando dal 25 ottobre scorso per non far cessare mai il culto cui sta partecipando la famiglia in questione, una coppia armena con tre figli di 15, 19 e 21 anni. L’idea è venuta al presidente del consiglio generale della Chiesa protestante olandese, il pastore Theo Hettema, una volta saputo che la famiglia, da ben 8 anni nei Paesi Bassi,  con un figlio iscritto all’università e gli altri alle scuole dell’obbligo, rischiava il rimpatrio perché non può più  godere delle tutele internazionali in quanto l’Armenia, terra d’origine dei cinque, non è considerata nazione a rischio. Continua a leggere “Un culto che continua da un mese per evitare il rimpatrio di una famiglia di migranti”

Zerocalcare, meglio il fumetto del film

Di Federica Tourn (Esquire, 4/9/2018)

 La profezia dell’armadillo, il film di Emanuele Scaringi basato sulla famosa graphic novel, in concorso nella sezione “Orizzonti”, è la dimostrazione di quanto sia impresa ardua portare sullo schermo i “disegnetti” del fumettista di Rebibbia, Michele Rech, in arte Zerocalcare. E non è soltanto questione di linguaggi diversi (anche) ma di tutta la complessità di riferimenti culturali, invenzioni grafiche e disperazione generazionale che i lettori di Zero conoscono bene e che il film perde per strada, riducendo il viaggio introspettivo del protagonista a un melò per adolescenti, un selfie autoreferenziale che non rende giustizia al melanconico umorismo del fumetto. Continua a leggere “Zerocalcare, meglio il fumetto del film”

Testimoni controcorrente

Di Federica Tourn (Jesus, agosto 2018)

La primate luterana di Svezia, Antje Jackelén ne è convinta: «Essere cristiani oggi in molte parti del mondo significa discostarsi dalla norma». Per questo occorre preparare uomini e donne capaci di comunicare il Vangelo in un contesto di analfabetismo religioso. E sull’ecumenismo: non è questione di pretesa di verità ma di riconciliazione.

Leggi qui l’intervista esclusiva: INTERVISTA VESCOVA JACKELEN

Foto di Albin Hiller/Cec

 

 

 

Sulmona, il gasdotto della discordia

Di Federica Tourn (Jesus, giugno 2018)

E’ stato un regalo di Natale di cui Sulmona avrebbe fatto volentieri a meno: l’autorizzazione del Consiglio dei Ministri alla costruzione di una centrale di compressione nel cuore della valle Peligna, a ridosso del Parco nazionale della Majella.

Leggi qui il reportage: Snam Sulmona

Foto di Stefano Stranges